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Telegrafia

Italian Telegraphy ClubItalian Telegraphy Club #437/94
MarconistaMarconista N.758
INTRODUZIONE
Questa sezione non ha la pretesa di essere un vero e proprio corso di telegrafia, ma un piccolo contributo utile a chi vuole avvicinarsi a questo favoloso mondo.

I servizi che utilizzano questo modo di trasmissione, almeno in ambiti produttivi o militari sono ormai rimasti in pochi. In ambiti radioamatoriali invece, in ogni parte del mondo ci sono ancora appassionati di questo meraviglioso sistema di trasmissione.
Ma quali sono i vantaggi nel suo utilizzo? Vediamoli insieme:
  • Possibilità di fare collegamenti a lunga distanza con poca potenza
  • Utilizzo di poca banda (circa 12 Hz)
  • Semplicità dell'apparato trasmittente
  • Non è indispensabile conoscere altre lingue
  • Si possono decodificare relativamente bene dei segnali anche in presenza di qrm
  • Possiamo bere mentre trasmettiamo :-)
Per contro però possiamo dire che, a differenza dei collegamenti in fonia, quelli in cw necessitano di un po' allenamento.
Insomma, il cw è una disciplina, non un semplice modo di trasmettere.

Se volete imparare il codice morse, la cosa più sbagliata che potete fare è quella di pensare ai caratteri come simboli: "la A è un punto ed una linea, la B è una linea e tre punti...". NO! Se fate questo, non imparerete MAI. Dovete concentrarvi sul suono, solo così potrete imparare. Ecco perchè la telegrafia sembra così ostica da imparare. I collegamenti in radiotelegrafia non sono minimamente paragonabili a quelli che avvengono normalmente in fonia. Innanzitutto non possiamo trasmettere tutto ciò che vogliamo. O meglio, possiamo anche farlo, ma una semplice comunicazione rischierebbe di diventare troppo lunga. Sarabbe appunto una comunicazione poco telegrafica.
Ad esempio: ammettiamo che volessimo comunicare al nostro corrispondente che oggi è una bella giornata e che ci sono circa 20 °C.
In CW scriveremmo:
WX IS SUNNY ES TEMP ABT 20C

Come si può vedere, i collegamenti sono fatti utilizzando delle abbreviazioni ed il codice Q che vedremo presto. Quindi non preoccupatevi se tutto questo ora vi sembra arabo, torneremo molto presto sull'argomento.

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MISURARE LA VELOCITA'
Abbiamo detto che per poter trasmettere in cw è necessario conoscere il codice morse. Questo altro non è che un codice binario: 0 ed 1. Se avete un po' di famigliarità con l'informatica, questo concetto non dev'essere nuovo per voi.
Ogni giorno ci troviamo davanti a codici binari senza nemmeno pensarci: quando accendiamo la luce con l'interruttore di casa, quando premiamo il clacson dell'automobile, quando cambiamo canale televisivo con il nostro telecomando. Il codice morse è così: acceso e spento, tasto giù (emissione del suono), tasto su (silenzio o pausa). Eppure, questa combinazione di suoni può dar luogo ad una codifica, appunto l'alfabeto morse.
Senza addentrarci troppo in dettagli elettrici, sappiate che ogni volta che premiamo il nostro tasto telegrafico, il nostro trasmettitore emette un'onda portante continua (continuous wave, appunto CW) che nel ricevitore del nostro corrispondente verrà interpretata come un suono.
Se questo suono lo moltiplichiamo per 3 (come durata), ne otteniamo un altro. Abbiamo appena "costruito" un punto ed una linea :-)
Il codice Morse è composto di schemi basati su singole unita di tempo: i "dit" (punti). Un dit (fate attenzione, non è un "punto" ma l'elemento) occupa un intervallo di tempo pari a due dit e il dah (linea) occupa un intervallo di tempo di quattro dit. Un elemento dit ha un tempo di abbassamento del tasto di un dit, mentre l'elemento dah ha un tempo di abbassamento del tasto di tre dit, ovvero tre volte la durata di un elemento dit.
Quando si aggiunge un tempo di rilascio del tasto pari a un singolo dit alla fine sia di un elemento dit che di un elemento dah, noterete che il punto impiega il tempo di due dit mentre la linea ne impiega quattro. La temporizzazione fondamentale, allora impiega due dit di spazio dopo un dah, considerando che quest'ultimo a sua volta impiega tre volte il tempo di un dit. Il rapporto che intercorre fra la lunghezza del dah con quella del dit, si chiama weighting, ovvero pesatura.
Questo concetto è molto importante. Infatti quando si parla di pesatura 3:1 si intende proprio dire che una linea "dura" quanto 3 punti.

Lo schema qui sotto vi chiarirà meglio le idee:
cw1

cw2
Tutto questo discorso è stato necessario per farvi capire come si arriva a misurare la velocità in cw. Avete sicuramente sentito parlare di WPM (Word per Minute, Parole al minuto). Questa è normalmente l'unità di misura per la velocità. Ma cos'è una parola? L'esercito americano negli anni '50 utilizzava la parola PARIS come campione della lunghezza.
Guardiamo il suo schema:

schema paris
Siccome la nostra parola di riferimento impiega 48 dit, alla velocità di 5 WPM essa sarà lunga 240 dit al minuto. Un singolo punto occupa un tempo di due dit, quindi una sequenza continua di punti a 120 dit al minuto, corrisponde ad un codice trasmesso a 5 WPM.
Conoscendo la velocità in WPM, se volessimo conoscere la velocità in CPM (Caratteri al minuto) è molto semplice: moltiplichiamo per 5 i WPM ed otterremo il nostro risultato:
CPM = WPM x 5

Ad esempio: 5 WPM corrispodono a 100 CPM.

Viceversa, se vogliamo conoscere i WPM dai caratteri al minuto, dovremo dividere i CPM per 5:
WPM = CPM / 5
Ad esempio: 80 CPM corrispodono a 16 WPM.

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